- 13 minutes 4 seconds383 - Tragedia di Vermicino: la nostra inedita ricostruzione in 3D
Era il 10 giugno 1981, quartantacinque anni fa, quando Alfredino Rampi cadde accidentalmente in un pozzo artesiano nelle campagne di Vermicino, vicino Roma. Per tre giorni l'Italia intera seguì con il fiato sospeso il tentativo di salvarlo nella prima grande diretta televisiva continua della storia del Paese, un evento che segnò profondamente l'opinione pubblica italiana. Ma la tragedia di Vermicino non è solo una drammatica vicenda umana. È anche una storia di geologia, di soccorsi d'emergenza, di errori tecnici e organizzativi e di un territorio che, all'epoca, era ancora poco conosciuto dal punto di vista del sottosuolo. In questo video ricostruiamo in 3D cosa accadde 45 anni fa a Vermicino attraverso documenti ufficiali, testimonianze e ricostruzioni tecniche. Analizzeremo la struttura del pozzo artesiano, le difficoltà incontrate durante le operazioni di soccorso, i tentativi di raggiungere il bambino e le criticità che emersero in quelle ore drammatiche. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L’incidente di Vermicino: la tragedia di Alfredino Rampi 01:08 Cos’è successo a Vermicino il 10 giugno 1981: la caduta nel pozzo 03:15 Perché c’era un pozzo artesiano di circa 80 m 05:15 Le operazioni di salvataggio: le trivellazioni 07:57 I tentativi di afferrare il bambino 08:30 La morte di Alfredino dopo 3 giorni (63 h) nel pozzo: le cause 08:56 Come hanno tirato fuori il corpo 10:07 Le conseguenze della tragedia: la protezione civile 11:16 Il progetto CARG
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10 June 2026, 5:00 am - 21 minutes 39 seconds382 - Non solo Hormuz: i 9 stretti che reggono il mondo (e 4 sono in crisi)
Tutti conosciamo lo Stretto di Hormuz. Ma di stretti come Hormuz, nel mondo, ce ne sono altri sette. E oggi, per la prima volta nella storia recente, quattro degli otto principali choke points del pianeta sono simultaneamente sotto pressione. In questo video spieghiamo cosa sono i punti di soffocamento degli oceani, chi li controlla e cosa succede quando si chiudono. Analizziamo le rotte alternative reali: da Suez (oltre 6.000 km in più via Capo di Buona Speranza), a Panama (distanza che raddoppia o triplica), fino a Hormuz, dove una vera alternativa marittima non esiste e le pipeline di bypass possono dirottare al massimo circa 2,6 milioni di barili al giorno contro i 20 che passano via mare. Aggiornamento al 4 maggio 2026: il blocco navale USA sui porti iraniani è in vigore dal 13 aprile, la tregua tra Washington e Teheran è fragile, e dopo la conferenza di Parigi del 17 aprile (Macron, Starmer, Meloni, Merz) Europa e alleati continuano a pianificare una missione multinazionale di sminamento. Ecco tutto quello che c'è da sapere. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Crisi di Hormuz: perché preoccupa il mondo 02:20 Cosa sono i choke points e perché sono strategici 04:12 Gli 8 choke points più importanti del mondo 06:41 Canale di Panama: il collegamento tra Atlantico e Pacifico 08:22 Stretto di Malacca: il passaggio marittimo più trafficato 09:21 Stretto di Gibilterra: la porta del Mediterraneo 09:53 Bosforo e Dardanelli: il collegamento con il Mar Nero 10:28 Stretto di Hormuz: passa il 20% del petrolio mondiale 12:09 Magellano e Capo di Buona Speranza: le rotte alternative 15:12 Chi controlla davvero i choke points 16:44 I choke points erano già in crisi prima di Hormuz 18:18 La rotta del futuro: l’Artico
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8 June 2026, 5:00 am - 16 minutes 56 seconds381 - "Cose nostre": l'attaccamento agli oggetti, dalla psicologia al disturbo da accumulo
Perché non riusciamo a buttare via le cose? Secondo lo psicologo Russell Belk, gli oggetti sono un riflesso della nostra identità: noi siamo quello che abbiamo. Proprio per questo motivo proviamo disagio nel buttarli via. Quando l’attaccamento alle cose compromette la vita quotidiana, si sfocia nel Disturbo da accumulo. In questo episodio di Specchio Giallo, Mia Ceran ci spiegherà quando il disagio dell’accumulo diventa disposofobia, cos’è l’Hoarding Disorder, quali sono i numeri e i dati in Italia e perché una persona diventa accumulatore seriale secondo gli studi di psicologia clinica. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Intro 00:54 Il nostro rapporto con gli oggetti 01:59 Gli studi di psicologia: siamo quello che possediamo 03:28 L’esperimento di economia comportamentale 05:11 Cos’è il disturbo da accumulo compulsivo 07:00 Le stime sul disturbo d’accumulo in Italia ed Europa 08:32 Perché si diventa accumulatori seriali: le cause 10:51 Come si tratta la disposofobia secondo la scienza 12:40 Disagio a separarsi dalle cose: il parere dei terapeuti
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5 June 2026, 5:00 am - 13 minutes 31 seconds380 - L'epilazione laser e la tecnologia che c'è dietro: come funziona sui peli e quanto è efficace
L’epilazione laser è la tecnologia più innovativa sul mercato per la rimozione dei peli: è un trattamento estetico che li rimuove in maniera progressiva e che usa un fascio di luce per colpire il bulbo pilifero, riscaldandolo e impedendo la ricrescita del pelo. Ma come funziona esattamente? È davvero definitiva? Quanto dura? Ma soprattutto, è dannosa? E quanto costa? In questo video facciamo un viaggio nel mondo dei peli e della loro rimozione analizzando la tecnologia della rimozione laser, partendo da come è formato un pelo, passando per i diversi metodi di rimozione per arrivare alla spiegazione del laser, di come funziona, quanto è efficace e se può essere considerato dannoso. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN
00:00 L’epilazione laser: come funziona e quanto dura 00:39 Cos’è un pelo: cheratina, follicolo pilifero e matrice 02:12 Il ciclo di vita del pelo 03:26 La differenza tra depilazione ed epilazione 04:12 Ceretta, rasoio e ricrescita del pelo 05:17 Cos’è un laser: la spiegazione scientifica 06:16 Come funziona: la fototermolisi selettiva 07:35 Quanto è efficace il trattamento: il tipo di pelo 08:27 Alexandrite e Nd Yag: le tipologie di laser 09:05 L’epilazione laser è definitiva e quante sedute dura? 09:54 Il laser è sicuro? Gli effetti 11:50 I costi in base alla zona
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4 June 2026, 5:00 am - 20 minutes 5 seconds379 - Abbiamo assaggiato l’uovo centenario: perché odora di ammoniaca e ha questi colori?
Le uova centenarie, con colori particolari e dall’odore fortissimo di ammoniaca e formaggio stagionato: sono davvero marce? E soprattutto… perché si chiamano così se non hanno 100 anni? In questo video scopriamo il pidan, uno degli alimenti più curiosi della cucina tradizionale cinese,. Analizziamo come viene prodotto, perché assume quei colori così particolari e quali trasformazioni chimiche e biochimiche trasformano un normale uovo in qualcosa di completamente diverso. Non è marcio, non viene fermentato dai batteri e non servono cento anni per prepararlo. Ma è davvero sicuro mangiarlo? Sì, e vi spieghiamo anche perché. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN
00:00 Uova centenarie: cosa sono davvero?
01:05 Cos’è il pidan e come viene prodotto 02:51 La tradizione cinese dell’uovo centenario 03:37 Abbiamo assaggiato il pidan: gusto e reazioni 07:28 Come si produce: la chimica della soda caustica 10:00 La prova del DeNa (andata male) 13:40 L’uovo centenario è sicuro da mangiare? 14:41 Perché il pidan ha questi colori? 17:50 Perché si chiama “uovo centenario”
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1 June 2026, 5:00 am - 15 minutes 28 seconds378 - Perché non dormiamo più: cosa sta succedendo al nostro sonno e il business da 585 miliardi
In Italia 12 milioni di persone soffrono di disturbi del sonno: un adulto su quattro. Nel 1942 si dormiva in media 8 ore a notte, oggi siamo a 6,8. Nel frattempo è cresciuta un'industria da 585 miliardi di dollari fatta di materassi smart, anelli che monitorano le fasi REM e app che promettono il sonno perfetto. Il paradosso? La stessa industria tecnologica che produce gli schermi che disturbano il nostro sonno ci vende i dispositivi per monitorarlo. Nel nuovo episodio di Specchio Giallo con @sonomiaceran , vediamo cosa dicono davvero i dati, perché l’uso degli smartphone prima di dormire provoca insonnia e sonno frammentato, e qual è l'unica terapia che secondo la ricerca funziona, senza farmaci e senza gadget. Ascolta NowWhat? il podcast di Mia Ceran: https://bit.ly/3Q1rdFc 00:00 Disturbi del sonno 01:50 8 ore di sonno: i dati in Italia 03:22 Cosa succede nel cervello: il ritmo circadiano 05:35 Smartphone e schermi: come rovinano il sonno 08:12 La sleep economy: un business da 585 miliardi di dollari 08:58 Ortosomnia: quando l’ossessione per dormire bene peggiora il sonno 10:28 La terapia comportamentale contro l’insonnia
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29 May 2026, 5:00 am - 20 minutes 14 seconds377 - La prima Ferrari elettrica della storia - una analisi tecnica oltre le critiche
#invitedby La prima Ferrari elettrica della storia si chiama Luce, ed è tutto quello che non vi aspettate. Ferrari ha invitato Geopop alla presentazione ufficiale e in questo video Andrea Moccia vi ci porta dentro. Il design esterno con quel cofano cortissimo che cambia le regole, gli interni firmati da Jony Ive e Marc Newson (il papà dell'iPhone e il designer che ha ridisegnato mezza Apple), il volante con due manettini, il Binnacle che si muove col volante, la chiave in vetro che trasforma l'accensione in un rito di luce gialla. E poi i numeri: 1.050 cavalli su quattro motori elettrici, ruote sterzanti anche posteriori, 5 posti, 0-100 in 2,5 secondi, 500 km di autonomia, 550.000 euro. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 La prima Ferrari elettrica 01:33 Design esterno: silhouette e proporzioni 03:58 Il volante innovativo: come funziona 09:33 Dimensioni, abitacolo e capacità del baule 10:28 Le nuove tecnologie a bordo 16:30 Motore, prestazioni e velocità 17:15 Le considerazioni finali
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28 May 2026, 5:00 am - 21 minutes 30 seconds376 - Cosa succederebbe se l’AI facesse la guerra?
Cosa succederebbe se fosse un’intelligenza artificiale a gestire una guerra? In una crisi internazionale sceglierebbe la diplomazia o l’escalation? E soprattutto: un’AI eviterebbe davvero un conflitto nucleare? Un nuovo studio del professor Kenneth Payne del King's College London ha provato a rispondere a queste domande simulando diversi scenari di guerra e affidandone la gestione a tre modelli di AI: OpenAI GPT-5.2, Google Gemini 3 Flash e Claude Sonnet 4 di Anthropic. I risultati sono sorprendenti: pur adottando strategie diverse, nessun modello tende spontaneamente alla de-escalation. Ma quanto è realistico questo scenario? In questo video vediamo come è strutturato questo studio, quali sono i risultati e perché le AI agiscono così. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN
00:00 Guerra e intelligenza artificiale 01:50 Lo studio del professor Payne: come è stato fatto 05:23 GPT, Gemini e Claude messi alla prova 07:25 Come reagisce Claude in uno scenario di crisi 08:08 Le strategie di ChatGPT 08:36 Le tattiche di Gemini 09:03 Quale AI ha “vinto” più conflitti 10:06 Perché tutte scelgono l’escalation nucleare 12:02 L’uomo che salvò il mondo 15:46 Perché le AI prendono decisioni così estreme?
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25 May 2026, 5:00 am - 13 minutes 29 seconds375 - Dentro la grotta Devana Kandu alle Maldive: come si è formata e perché è così complessa
Negli ultimi giorni il tragico incidente che ha coinvolto i cinque sub italiani morti alle Maldive dopo un’immersione nella grotta Devana Kandu ha fatto il giro del mondo. In questo video non ci concentriamo sulla cronaca dell’accaduto, ma cerchiamo di capire perché sia successo, analizzando dal punto di vista scientifico e geologico il contesto in cui è avvenuto l’incidente. Attraverso una ricostruzione 3D della “Grotta degli Squali” sommersa, vedremo com’è fatta, come si è formata nel tempo e quale ruolo possono aver avuto correnti marine, morfologia del fondale e caratteristiche geologiche, spiegando perché si trattasse di un ambiente estremamente complesso, affrontabile solo con preparazione avanzata, attrezzature specifiche e permessi dedicati, anche per sub esperti. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Il tragico incidente dei 5 sub italiani alle Maldive 01:17 Dentro la grotta Devana Kandu: le 3 camere sommerse 04:10 Come si è formata la Grotta degli Squali: una geologia complessa 05:57 Il ruolo delle correnti marine nella grotta 06:49 Downwelling ed “effetto lavatrice" sott’acqua 07:43 Le possibili cause dell’incidente 08:55 Gli elementi chiave per le indagini 09:35 Perché non bisogna fare allarmismo sulle immersioni
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22 May 2026, 5:00 pm - 9 minutes 31 seconds374 - Sindrome da Burnout: che cos'è, perché ce l'abbiamo "tutti" e come distinguerla dallo stress
Il burnout non è solo stanchezza, ma una condizione riconosciuta dall’OMS causata da uno stress cronico sul lavoro. È un logoramento progressivo che intacca energia e motivazione. I numeri sono enormi: l’OIL stima che depressione e ansia legate al lavoro provochino nel mondo 12 miliardi di giorni persi ogni anno. In Italia, secondo il Rapporto Censis-Eudaimon 2025, chi arriva al burnout vero e proprio è circa un dipendente su tre. Tra i giovani under 35, la quota sale ancora e arriva quasi al 50%. In questo video vedremo i dati del burnout, chi lo certifica e come si manifesta. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Ascolta NowWhat? il podcast di Mia Ceran: https://bit.ly/3Q1rdFc00:00 Il burnout, la sindrome da stress cronico correlata al lavoro 01:30 Cos’è il burnout: un fenomeno occupazionale secondo l’OMS 02:26 I dati di OIL e Censis in Italia 03:03 Le categorie più colpite 04:03 Come si differenzia dallo stress e chi lo certifica 05:10 Come si manifesta: i sintomi 06:31 Come nasce: le cause del burnout 07:26 Come se ne esce
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22 May 2026, 5:00 am - 19 minutes 54 seconds373 - Quanto manca al lockdown energetico in Italia?
Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se, improvvisamente, ci fosse una crisi energetica in Italia? Nelle ultime settimane si fa un gran parlare di "lockdown energetico" a causa dell'instabilità nello Stretto di Hormuz dovuta alla guerra in Iran e oggi facciamo chiarezza in merito. Anche se al momento non è in programma alcuna soluzione di questo tipo, nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare potrebbero scattare misure di emergenza coordinate a livello europeo, incluse limitazioni dei consumi, riduzione dei voli di linea e un aumento del prezzo dei carburanti. In questo video vi spiegheremo cosa comporterebbe il lockdown energetico in Italia, di cosa si tratta e quando potrebbe scattare a seconda di regolamenti e direttive sulle scorte di petrolio e gas naturale. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN
00:00 Intro 00:48 Cos’è il lockdown energetico 01:56 Italia e importazioni estere 04:36 Chiusura dello Stretto di Hormuz: le conseguenze 06:00 Cosa comporterebbe il lockdown energetico in Italia 06:30 DaD per le scuole, smart working e circolazione a targhe alterne 08:02 Illuminazione pubblica e condizionatori 09:00 Quando potrebbe esserci il lockdown 09:19 I regolamenti sul petrolio 12:00 Le direttive sul gas naturale 14:00 Quali paesi sono già in lockdown energetico 15:39 La crisi energetica in UE e il piano d’azione
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21 May 2026, 5:00 am - More Episodes? Get the App